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E’ tempo di carenaggio!

 

Per chi ama la barca, il PROBLEMA DEL CARENAGGIO si presenta ogni anno.

Verniciare l’opera viva con i giusti prodotti antivegetativi è l’unico modo per poter utilizzare la propria imbarcazione al massimo delle sue prestazioni e con minor consumo di carburante.

La maggior parte degli utenti, però, pensa che il carenaggio rappresenti una inutile tassa aggiuntiva, solo una spesa in più da affrontare e, poco si preoccupa, di cosa si applichi “sotto”, pensando solamente a spendere meno. Ma, attenzione!

Affidarsi ad operatori che guardano unicamente a contenere i costi e massimizzare i guadagni comporta, spesso, utilizzare materiale non sempre di qualità applicando il prodotto solo per farlo non rispettando tempi e normative minime. Il cliente sarà felice perché vedrà lo scafo colorato di simil rosso, o altro ma, di contro, durante la stagione potrà capitare che lo scafo dia dei problemi, la barca non viaggerà come prima e, soprattutto, consumerà di più … questo in virtù di un risparmio che, di fatto, non permetterà di godersi una stagione tranquilla.

Ma il problema non è tale se ci si affida, invece, ad un buon cantiere nautico, con personale che conosce i giusti prodotti e che saprà consigliare al meglio, offrendo un servizio completo ed affidabile.

Ecco, allora, la nostra offerta.

LA SCELTA DELL’ANTIVEGETATIVA.

Fino a qualche anno fa il maggior numero dei prodotti in commercio funzionava a meraviglia in quanto ricchi di ossidi di rame (biocida per eccellenza).

Oggi, con l’introduzione delle varie normative ambientali che lo hanno bandito o diminuito, il prodotto va scelto non solo in base al tipo di acqua dove lo scafo sosta per la maggior parte dell’anno, ma anche in base alle caratteristiche della carena ed al tipo di utilizzo.

Anche per i colori (fin troppi!) vanno fatte le stesse considerazioni.

L’unica nota negativa si ha sul bianco, che vira in tempi brevi al verde o al grigio, che non rende come gli altri colori e che farà sì che si veda ad occhio il formarsi anche minimo di sporco o erbino.

LA MATRICE.

Anche in questo caso la scelta tra matrice dura o autolevigante (solubile), non va lasciata al caso. L’uso che si fa della propria barca, il periodo in cui si sceglie di tenerla in mare, sono fattori fondamentali.

Se, infatti, la matrice solubile è più efficace di una matrice dura, di contro è meno adatta per navigazioni intense.

Matrici dure sono decisamente più convenienti per scafi ad alta velocità: non si consumano con l’utilizzo, anche se alla lunga possono creare “crostoni” da togliere ciclicamente. E, ripristinare le caratteristiche iniziali dell’opera viva, si sa, ha un costo!

I PREZZI.

I costi di questi prodotti variano molto.

A litro, si va da 35 a 110 euro, con un costo minimo per confezione, da 2,5l di 87, 50 euro (più i.v.a.).

Alla luce di queste considerazione, prima di portare la vostra barca a “fare carena”, domandatevi come sia possibile pagare alcuni tipi di prestazioni al di sotto di certe cifre … nessuno regala nulla!